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Lotto etichetta


Per il momento ci soffermiamo sul codice di monopoli lottomatica lotto con la promessa di tornare sullargomento non appena il Regolamento diventerà di uso comune.
2011/91/UE, relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare).
Lobbligo di indicare una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto vige da parecchi lustri e trova ultima conferma nella recente revisione della cosiddetta direttiva lotto ( dir.
Letichetta rappresenta anche una tutela per il consumatore e per la sua sicurezza.Rappresenta infatti un tassello importante nel percorso che fa il prodotto dai campi alla tavola identificando quella partita di prodotti in maniera univoca.Per i prodotti alimentari non preconfezionati lindicazione del lotto figura sullimballaggio o sul recipiente o, in mancanza, sui relativi documenti commerciali di vendita.Il lotto e posto dal produttore o dal confezionatore del prodotto alimentare o dal primo venditore.Il codice di lotto può inoltre coincidere con la data di scadenza o il termine minimo di conservazione purchè queste siano espresse nella forma riportante giorno/mese/anno.Ho scaricato lebook, letichetta trovandolo molto interessante e preciso.Per i prodotti alimentari preconfezionati lindicazione del lotto figura sullimballaggio preconfezionato o su unetichetta appostavi.1 del suddetto Regolamento che stabilisce le basi che garantiscono un elevato livello di protezione dei consumatori in materia di informazioni sugli alimenti sembra in linea con le normative precedenti (vedi Reg.Il legislatore italiano nel recepire la prima direttiva lotto a suo tempo ha previsto la possibilità di omettere limpiego di un codice quando la data di scadenza (da consumarsi entro ) o il termine minimo di conservazione (da consumarsi preferibilmente entro ) indicano il giorno.Sono pochi i professionisti in regione in grado di soddisfare le tue aspettative!Il lotto serve infatti a rintracciare i prodotti, e può coincidere con la produzione giornaliera quando le quantità risultano modeste.Tra le informazioni infatti il lotto di produzione assolve perfettamente a questo compito.La partita è determinata in ciascun caso dal produttore, fabbricante o confezionatore del prodotto alimentare di cui trattasi o dal primo venditore stabilito allinterno dellUnione.Questo pone il Regolamento stesso in una posizione di ambiguità, in quanto è impossibile sorvolare sullimportanza anche giuridica del codice di lotto.
La sua indicazione, eccetto le previste ipotesi di esenzione, è condizione imprescindibile per la commercializzazione dei prodotti alimentari ed è riportata anche sui prodotti che sono oggetto di distinta regolamentazione comunitaria (ad esempio, uova, acque minerali, etc.).




Per lotto si intende un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche.Deve essere: facilmente visibile, chiaramente leggibile ed indelebile.Bisogna osservare una sintassi particolare?Ssa Federica Tavassi, roma, 17 dicembre 2013, associazione Italiana Consulenti di Igiene Alimentare.Il nuovo Regolamento relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori è il Regolamento.1169/2011 che diventerà obbligatorio il 13 dicembre 2014 ad eccezione di alcuni requisiti particolari che diventeranno obbligatori successivamente (vedi indicazioni nutrizionali obbligatorie dal 2016 ma facoltative dal 2014).Il lotto serve a rintracciare i prodotti, e può coincidere con la produzione giornaliera.Lindicazione del lotto permette una rapida identificazione di prodotti pericolosi o potenzialmente pericolosi dal punto di vista sanitario e consente di dirimere più facilmente eventuali controversie negli scambi nazionali ed internazionali.Il Regolamento non contiene articoli dedicati al lotto di produzione, ma la sua indicazione rimane obbligatoria ai sensi della Direttiva 2011/91/UE relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare.109 definisce il lotto di produzione come un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare che viene prodotto, fabbricato e/o confezionato in circostanze praticamente identiche.Lindicazione che consente di identificare la partita figura sulle confezioni multiple.In questo modo si limita il quantitativo di merci da ritirare dal mercato.Rendere non più obbligatoria lindicazione del lotto in etichetta potrebbe voler dire una maggiore difficoltà a perseguire lobbiettivo iniziale di garantire un elevato livello di tutela della vita e della salute umana mediante azioni di ritiro o richiamo di prodotti, azioni queste che si basano.Ho trovato su internet alcune indicazioni per decodificare i numeri e le lettere dellalfabeto per risalire al mese di produzione, sono corrette?
Una piccola azienda si orienterà su un unico lotto che identificherà la produzione di unintera giornata per tutti i prodotti; una grande azienda, si orienterà su più lotti per ogni articolo fabbricato lo stesso giorno.


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